Conclusi a Taranto i lavori del terzo Comitato di Sorveglianza
Conclusi a Taranto i lavori del terzo Comitato di Sorveglianza
Si sono conclusi i lavori del terzo Comitato di Sorveglianza del Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021 -2027 ospitati presso il Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo di Taranto.
Data:
9 Dicembre 2025
Si sono conclusi i lavori del terzo Comitato di Sorveglianza del Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021 -2027 ospitati presso il Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo di Taranto.
Un tappa fondamentale di dialogo e confronto operativo nel percorso di attuazione del Programma, alla presenza della Commissione Europea, degli Organismi Intermedi delle Regioni Puglia e Sardegna e di un’ampia rappresentanza del partenariato economico e sociale.
Punto centrale della seduta è stata l’approvazione della proposta di revisione di medio termine del Programma, che coglie le priorità strategiche del nuovo Regolamento (UE) 2025/1914, destinando oltre 50 milioni di euro alla nuova Priorità “abitare accessibile e sostenibile”.
Tra le modifiche rilevanti approvate l’inserimento tra i beneficiari del programma delle “grandi imprese”, da selezionare per il potenziale occupazionale e le sinergie collaborative che potranno coinvolgere anche le piccole e medie imprese, rafforzando e creando nuovi ecosistemi territoriali volti a favorire l’attrazione sui territori di nuove iniziative.
Molti gli spunti di confronto emersi dal partenariato, raccolti per approfondimenti dall’Autorità di Gestione e dagli Organismi intermedi che hanno condiviso la volontà di rafforzare il percorso di dialogo già avviato, promuovendo occasioni periodiche di incontro nei territori e la costituzione di tavoli tecnici tematici, a partire da quello dedicato a “diversificazione economica e competenze per la transizione” già da gennaio 2026.
Nel corso dei lavori tecnici preparatori alla Seduta del Comitato sono stati illustrati alcuni degli interventi previsti nella città di Taranto ed è stata effettuata una visita ai luoghi della cosiddetta “Green Belt”, un’infrastruttura verde in corso di realizzazione che interessa una superficie complessiva di oltre 200 ettari, con recupero di aree verdi esistenti, potenziamento della loro accessibilità e possibilità di fruizione, riforestazione o nuova forestazione, realizzazione e riqualificazione di parchi urbani: un sistema interconnesso di spazi verdi, capaci di generare benefici ambientali, sociali ed economici alla scala urbana e territoriale.
Ultimo aggiornamento
26 Gennaio 2026, 22:09
JTF